Il Foggia ha scelto Amantino Mancini per la panchina

La società punta su un'autentica scommessa. L'ex ala di Roma, Inter e Milan è all'esordio assoluto alla guida di una squadra
04.08.2019 11:01 di Antonello Abbattista   Vedi letture
Amantino Mancini
© foto di Filippo Gabutti
Amantino Mancini

Alessandro Faioli Amantino detto "Mancini". E' lui il nuovo allenatore del Calcio Foggia 1920 che si appresta a ripartire dalla Serie D. Classe 1980, è all'esordio assoluto su una panchina. La società rossonera, quindi, punta su una scommessa a differenza di quanto, invece, sta facendo nella composizione della rosa, affidandosi finora a uomini di comprovata esperienza e qualità.

I precedenti degli esordienti assoluti o quasi sulla panchina dei dauni non sono certo favorevoli: De Zerbi a parte (che prima di Foggia era retrocesso dalla D all'Eccellenza alla guida del Darfo Boario, ndr), non ci sono allenatori che abbiano fatto bene alla guida dei rossoneri. Dagli esordienti assoluti come Giannini a Pecchia (coadiuvato da Porta, ndr) a quelli provenienti dalle "Primavere" come Bonacina, Mancano e Caso, la storia del Foggia degli ultimi vent'anni è costellata di esperienze negative quando si è scelto di puntare su dei mister che, oltre a pagare lo scotto del noviziato, si sono trovati a gestire rose di calciatori non eccelse e annate in cui i programmi societari erano decisamente ridimensionati. E una piazza come Foggia non è certo dotata di pazienza, piuttosto di passione che genera pressione.

Mancini, tuttavia, avrà dalla sua alcuni vantaggi che non hanno avuto i suoi sfortunati predecessori: una rosa all'altezza di centrare la vittoria del campionato di Serie D, un capitano carismatico come Federico Gentile che già a Como era una sorta di allenatore in campo e la supervisione di Ninni Corda, nuovo direttore generale dei rossoneri che vanta numerose esperienze da allenatore prima di cimentarsi nel ruolo di dirigente sportivo. Il resto starà alla sua bravura. E ovviamente non possiamo che auspicare che Mancini, fresco di patentino, possa rivelarsi un mister capace, uno che sappia ricalcare le gesta di De Zerbi, Marino o Zeman. 

La società ha quindi scelto di puntare su una potenziale "sorpresa" anziché sull'esperienza che un Dino Bitetto o un Giovanni Bucaro avrebbero portato in dote, oltre a una conoscenza della piazza e del territorio, considerati i loro precedenti professionali da allenatori e da calciatori. Mancini è stato il prescelto in una rosa di nomi di "esordienti o quasi" su cui Felleca, Corda e Di Bari hanno dovuto puntare le loro attenzioni anche in virtù del fatto che il nuovo sodalizio ha potuto mettersi all'opera solo da pochi giorni con tutte le squadre ormai in ritiro e i "pezzi grossi" quasi tutti piazzati. 

Toccherà adesso all'ex esterno destro di Roma, Inter, Milan, di numerose squadre brasiliane e della stessa Nazionale "verdeoro" dimostrare sul campo il proprio valore. Foggia è una piazza calda, che esalta e pretende, esigente e calorosa. Se vali qui puoi valere ovunque. In bocca al lupo, mister.