Tutto sull'avversario del Foggia, il Pescara

Amarcord allo Zaccheria sabato pomeriggio con Zdenek Zeman sulla panchina abruzzese
19.01.2018 09:10 di Antonello Abbattista  articolo letto 611 volte
Zdenek Zeman
© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com
Zdenek Zeman

Se il girone di ritorno è un altro campionato, il Foggia si appresta ad interpretarlo decisamente alla lettera. Con una rosa già rivoluzionata tra nuovi arrivi, partenze nonché movimenti in entrata e in uscita ancora da mettere a punto. Il “diesse” Luca Nember sta consegnando a mister Stroppa un organico nuovo di zecca e decisamente in grado di puntare ad una tranquilla salvezza, obiettivo minimo stagionale. E adesso il mister non avrà più scuse e se vuole salvare la sua panchina (che comunque resta in bilico a maggior ragione adesso che ha a disposizione una squadra vera, ndr) deve cominciare a vincere e a farlo allo Zaccheria. Primo “cliente” del 2018 da rispedire a casa mani vuote è il Pescara del Maestro Zdenek Zeman, il personaggio che in assoluto ha più legato la propria immagine al Foggia e al quale il Foggia deve larga parte delle proprie fortune in epoca contemporanea.

Gli abruzzesi non sono certo quelli che hanno travolto, eccessivamente, i Satanelli alla prima di andata. Un 5-1 sicuramente bugiardo per quel che fu in grado di mostrare sul campo la squadra rossonera. Delle sette vittorie ottenute dal “Delfino” nel girone di andata, ben cinque sono arrivate di misura (quattro 1-0 e un 2-1, ndr) e solo una con due gol di scarto (3-1 alla Pro Vercelli, ndr). Insomma: niente che faccia ricordare le gioiose macchine da guerra del gol delle squadre di zemaniana memoria. Il numero sette ritorna anche nei pareggi e nelle sconfitte per un totale di 28 punti in classifica. Reti realizzate 33 (come il Foggia, ndr), subite 37. Non sono comunque mancati i risultati roboanti: due 3-3; tre 2-2; due 4-2; un 4-0, un 3-1 e un 3-0 subiti, sono la testimonianza che comunque con il boemo non ci si annoia mai e che per gli avversari è abbastanza facile andare a rete. In trasferta due vittorie, tre pareggi e cinque sconfitte per un totale di dieci reti realizzate e 19 subite.

Cannoniere della squadra è l’attaccante Pettinari con ben 12 reti messe a segno finora di cui tre ai dauni all’andata. Seguono il centrocampista Brugman e l’attaccante Capone con cinque reti; quattro per l’ala Benali, passato in settimana al Crotone; tre centri per il centrocampista Valzania, due per l’attaccante Mancuso e uno per il difensore Crescenzi e il centrocampista Coulibaly.

Non particolarmente movimentato il mercato dei pescaresi, finora, almeno in entrata. Il “diesse” Peppino Pavone, anche lui ex Foggia ed autentico artefice di Zemanlandia nonché direttore sportivo dei dauni anche in epoche successive ai fasti della Serie A, ha necessità innanzitutto di cedere, considerato il monte ingaggi degli abruzzesi e un lungo elenco di calciatori, anche esperti, in partenza o che non fanno parte del progetto tecnico biancazzurro sin da inizio stagione: Balzano, Campagnaro, Stendardo e Rossi in difesa; Cocco e Forte in attacco; Milicevic a centrocampo e Savelloni tra i pali. Già ceduti il portiere Pigliacelli e la punta Ganz, entrambi obiettivi del Foggia in passato, che sono andati a rinforzare rispettivamente Trapani e Ascoli. Unico arrivo quello di Gravillon in difesa dal Benevento.

Non solo Zeman, Pavone e Cangelosi. Anche Stroppa e Nicastro, che ha esordito in questa stagione con il Pescara nella prima gara di Coppa, sono ex della gara (rispetto all’andata non ci sono più Pelizzoli, Colucci e Coletti, mediano ormai in partenza).

Tim Cup scoppiettante per i pescaresi, come era lecito immaginare. Un pirotecnico 5-3 casalingo contro la Triestina e un perentorio 1-3 a Brescia prima di essere eliminati dalla Sampdoria vittoriosa per 4-1 a “Marassi”. Autori delle marcature pescaresi sono stati Del Sole con tre centri, Pettinari, Brugman, Ganz, Coulibaly, Capone e Benali con un gol ciascuno. Ulteriore segno evidente che il 4-3-3 zemaniano non si smentisce mai: 9 reti realizzate e 8 subite.

Sarà anche la partita del ricordo del compianto Franco Mancini, numero uno di Zemanlandia e non solo nonché preparatore dei portieri al Pescara dove è prematuramente scomparso nel 2012 all’età di 44 anni.

All’andata terminò 5-1 per il Pescara con tripella di Pettinari e gol di Benali e Mancuso. Per i foggiani Gerbo allo scadere.

Arbitro dell’incontro sarà Juan Luca Sacchi di Macerata. Calcio d’inizio sabato alle 15.

Di seguito l’attuale rosa del Pescara. Tra parentesi provenienza, età, presenze e reti per ciascun calciatore relative al girone di andata. In grassetto i nuovi arrivi.

PESCARA – Allenatore: Zdenek Zeman

PORTIERI
1 - Vincenzo Fiorillo (Confermato – 1990) (13/-*)

DIFENSORI
3 - Antonio Balzano (Proveniente dal Cesena – 1986) (1/0)
6 - Cesare Bovo (Confermato – 1983) (8/0)
21 - Hugo Campagnaro (D) (Confermato – 1980) (0/0)
13 - Andrea Coda (Confermato – 1985) (14/0)
2 - Alessandro Crescenzi (Confermato – 1991) (15/1)
15 – Edgar Elizalde (Proveniente dal Wanderers – 2000) (2/0)
18 - Michele Fornasier (Confermato – 1993) (7/0)
28 - Andrew Gravillon (Proveniente dal Benevento – 1998) (2/0)
27 - Antonio Mazzotta (Proveniente dal Frosinone – 1989) (20/0)
23 - Marco Perrotta (Proveniente dall’Avellino – 1994) (15/0)
5 - Guglielmo Stendardo (D) (Confermato – 1981) (1/0)
11 - Francesco Zampano (Confermato – 1993) (11/0)

CENTROCAMPISTI
16 - Gaston Brugman (Confermato – 1992) (21/5)
30 - Marco Carraro (Proveniente dall’Inter – 1998) (12/0)
33 - Mamadou Coulibaly (Confermato – 1999) (13/1)
8 - Franck Kanoute (Proveniente dalla Juventus – 1998) (7/0)
25 - Andrea Palazzi (Proveniente dalla Pro Vercelli – 1996) (9/0)
31 - Mattia Proietti (Proveniente dal Bassano Virtus – 1992) (5/0)
24 - Ransford Selasi (C) (Proveniente dal Novara – 1996) (0/0)
14 - Luca Valzania (Proveniente dal Cittadella – 1996) (14/3)

ATTACCANTI
35 - Jaime Baez (Proveniente dallo Spezia – 1995) (4/0)
29 - Christian Capone (Proveniente dall’Atalanta – 1999) (11/5)
32 - Pierluigi Cappelluzzo (Proveniente dal Verona – 1996) (2/0)
34 - Ferdinando Del Sole (Cresciuto nella società – 1998) (14/0)
20 - Emmanuel Latte Lath (Proveniente dall’Atalanta – 1999) (0/0)
7 - Leonardo Mancuso (Proveniente dalla Sambenedettese – 1992) (14/2)
17 - Stefano Pettinari (Proveniente dall’Unicusano Ternana – 1992) (21/12)

ALTRI GIOCATORI (NON IN LISTA)
Luca Savelloni (P) (Proveniente dal Racing Roma – 1995) (0/-0)
Andrea Rossi (D) (Proveniente dall’Unicusano Ternana – 1986) (0/0)
Hrvoje Milicevic (C) (Confermato – 1993) (0/0)
19 - Andrea Cocco (A) (Proveniente dal Cesena – 1986) (0/0)
Luca Forte (A) (Proveniente dal Carpi – 1994) (0/0)

CEDUTI NEL CORSO DELLA STAGIONE
22 - Mirko Pigliacelli (P) (Proveniente dal Trapani e poi ceduto alla Pro Vercelli – 1993) (8/-14)
Filippo Delli Carri (D) (Cresciuto nella società e poi ceduto alla Juventus – 1999) (0/0)
10 - Ahmed Benali (C) (Confermato e poi ceduto al Crotone – 1992) (15/4)
9 - Simone Ganz (A) (Proveniente dal Verona e poi ceduto all’Ascoli – 1993) (5/0)
Francesco Nicastro (A) (Proveniente dal Perugia e poi ceduto al Foggia – 1991) (0/0)