Mercato Foggia: bravo Nember! Ora ci si può salvare

Tuttavia molti i prestiti in entrata e in uscita. I dauni non monetizzano dalle cessioni, blindano Mazzeo e lasciano qualche scontento di troppo in rosa
 di Antonello Abbattista  articolo letto 1337 volte
Luca Nember
© foto di Federico De Luca
Luca Nember

Otto arrivi e dieci partenze. Un mercato complessivamente positivo quello condotto dal “diesse” Luca Nember che ha consegnato a Giovanni Stroppa una rosa rivoluzionata e sicuramente in grado di centrare l’obiettivo salvezza. Via Pelizzoli, Coletti, Empereur, Fedele, Vacca, Calderini, Chiricò, Sarno, Sanchez e Lodesani. Dentro Noppert, Calabresi, Tonucci, Zambelli, Greco, Kragl, Scaglia e Duhamel. Il Foggia esce rinforzato dal mercato di gennaio anche se, in rosa, c’è un nutrito elenco di “scontenti” che, forse, potevano essere gestiti diversamente: da Rubin a Martinelli, da Beretta a Gerbo, finanche Guarna, Floriano e Fedato sono finiti sul mercato a periodi alterni, salvo poi riscontrare mancanza di interesse reale per i calciatori da parte di altre squadre o resistere agli assalti (come nel caso di Gerbo con il Venezia, ndr) oppure ancora registrare il rifiuto dei calciatori rispetto alle proposte di trasferimento pervenute. La buona notizia di fine mercato è il rinnovo di bomber Mazzeo con i Satanelli fino al 2020 (fino all’ultimo il Pisa ha cercato di accaparrarselo, ndr). I dauni, tuttavia, non monetizzano con le cessioni. Chiricò ha rescisso, Vacca era in scadenza, Empereur è rientrato nell’operazione che ha portato da Bari a Foggia Tonucci e Greco. Si allunga la lista dei calciatori in prestito: oltre ad Empereur anche Fedele e Calderini torneranno in rossonero a fine stagione (salvo riscatto da parte delle società che ne hanno acquisito le prestazioni di qui a cinque mesi e che intenderanno esercitare opzione, ndr). Di Piazza, Sainz-Maza, Sicurella, Dinielli e finanche Narciso sono calciatori che, presumibilmente, faranno rientro alla base a fine stagione. Segno tangibile che sotto il profilo del taglio del monte ingaggi c’è ancora molto da fare anche se, è bene evidenziarlo, tra acquisizioni in prestito, cessioni e rescissioni, il direttore sportivo dei rossoneri è comunque riuscito a dare già una prima buona sfoltita. Ora sarà il terreno di giuoco a decretare quanto i foggiani saranno capaci di mettere punti in cascina non solo per salvarsi sul campo, ma anche per evitare spiacevoli sorprese in caso di eventuali penalizzazioni che potrebbero essere inflitte dalla giustizia sportiva in merito alle ultime vicissitudini societarie che hanno coinvolto il patron Fedele Sannella, prima ancora l’ex socio Massimo Curci, e alcuni calciatori e procuratori che sarebbero stati pagati in forma irregolare attraverso proventi di attività illecite da riciclare. Faccende extracalcistiche che hanno inevitabilmente bloccato il mercato in entrata e hanno soprattutto ingenerato molta confusione tra gli addetti ai lavori circa la possibilità che alcuni tesserati del Foggia possano subire squalifiche qualora si riesca a provare l’accusa di aver percepito emolumenti “in nero”.