Anelli e Gentile rimontato super Santoro. Foggia-Gravina 3-3

Paura in campo per l'incidente subito da Viscomi nel primo tempo. Per lui trauma commotivo e corsa in ospedale. Ora sta bene
22.09.2019 18:31 di Antonello Abbattista   Vedi letture
Christian Anelli
Christian Anelli

E’ successo tutto. Alla faccia di chi ironizzava sulla parola “derby”, Foggia-Gravina è stata una partita ricchissima di emozioni e, alla fine, la rimonta eroica dei Satanelli non fa che aumentare i rimpianti per una gara che poteva portare in dono anche tutti e tre i punti. Ma Ninni Corda sbaglia clamorosamente la formazione: lascia in panchina Anelli, Iadaresta e Cadili e butta dentro Kourfalidis, Di Masi e Russo, piazzando Salvi al centro della difesa e “sprecando” ancora Salines a fare il centrale difensivo. Il risultato è disastroso. Appena due minuti di gioco e Santoro, nato a San Giovanni Rotondo nel 1995 e nell’Alexina Lesina in Promozione a inizio carriera nel 2012/2013, beffa Fumagalli, immobile nella circostanza, con un tiro rasoterra a giro che si insacca nell’angolino basso alla sua sinistra. Il Foggia si fa vedere al quinto con una punizione di Russo che termina di poco alta sulla traversa. All’11° è Campagna a mettere in difficoltà il portiere gravinese Loliva, sfruttando un cross da sinistra di Kourfalidis. Al 13° Salines di testa manda di poco altro un pallone proveniente da corner calciato da Cittadino. Al 16° il Gravina raddoppia ancora una volta con il suo centravanti: Santoro sfrutta a dovere un cross da sinistra di Chiaradia e buca Fumagalli. Al 19° dramma in campo. Viscomi perde i sensi dopo uno scontro aereo con il portiere Loliva. Panico sul terreno di gioco e silenzio sugli spalti. L’intervento dei sanitari foggiani, gravinesi e di quelli presenti a bordo campo come da regolamento, permette al difensore dauno di riprendere conoscenza. Corda, dopo aver ascoltato il parere del suo staff, decide di sostituirlo con Anelli per non correre rischi. Mossa azzeccata sia pur frutto della necessità. Perché è proprio lui al 34° a infilare in spaccata la porta difesa da Loliva, sfruttando una punizione di Cittadino. Un minuto dopo è il solito Santoro ad infilarsi in area foggiana e a chiamare Fumagalli a rifugiarsi in corner. E al 41° Santoro realizza la sua personale tripletta, sfruttando una spizzata di Mbida e infilando Fumagalli sul palo opposto, penetrando dal lato destro dell’area di rigore. Nei minuti di recupero della prima frazione è Campagna a presentarsi a tu per tu con Loliva che esce e sventa il pericolo. Inoltre Cittadino centra la traversa su punizione. Infine Russo si divora l’occasionissima per accorciare di nuovo le distanze: Gentile riesce a rubar palla sulla trequarti sfruttando uno scontro fortuito tra due difensori gravinesi e a servire l’attaccante dauno che, solo davanti a Loliva, spara sul corpo dell’estremo difensore barese.

Corda ne cambia tre a inizio secondo tempo. Fuori Kourfalidis, Di Masi e Russo, dentro Cadili, Staiano e Iadaresta. Inizia l’assedio. Al secondo Cittadino chiama Loliva alla deviazione in corner su calcio di punizione. Al quinto ci prova Tortori di testa ma il guardiapali gialloblu blocca sulla linea di porta. Al decimo Gentile fa la barba al palo provandoci con un diagonale da destra. All’11° è il murgiano Alvarez a tirare al volo sfruttando una corta respinta della difesa rossonera: palla di poco alta. Al 13° ci riprova Gentile con una girata su spizzata di Iadaresta, sfera di poco alta sulla traversa. Al 16° espulso Di Modugno nel Gravina per somma di ammonizioni. Al 23° Cadili a fil di palo, di testa, su palla proveniente da calcio d’angolo. Al 28° Anelli buca per la seconda volta Loliva che esce a vuoto su spiovente da destra di Staiano e permette al difensore foggiano di depositare in rete. Al 37° il Foggia pareggia. Iadaresta viene trattenuto vistosamente in area e l’arbitro concede il penalty magistralmente realizzato da Capitan Gentile. E il Gravina resta in nove per l’espulsione di Chiaradia per proteste. Al 42° gol annullato ai rossoneri che vanno a segno con Campagna. Gol simile a quello di Santoro a inizio gara ma Salatino, che fa velo e permette alla palla di rotolare in rete, è in fuorigioco. Ultima occasione al 44° con Salatino dalla distanza ma la palla termina alta. Finisce pari e patta il derby inedito tra due squadre che certamente non hanno fatto annoiare gli spettatori presenti allo Zaccheria. Domenica c’è il “grande derby” a Cerignola. Contro l’Audace degli ex Potenza e Coletti, però, sarà vietato sbagliare anche una sola virgola. Sia in campo che in panchina.

FOGGIA (3-5-2) – Fumagalli, Viscomi (24° Anelli), Salvi, Salines; Campagna, Di Masi (46° Staiano), Cittadino (63° Salatino), Gentile, Kourfalidis (46° Cadili); Russo (46° Iadaresta), Tortori. In panchina: Di Stasio, Sadek, Buono, Cannas. Allenatore: Ninni Corda

GRAVINA (4-3-3) – Loliva, Di Modugno, D’Angelo, Romeo, Silletti; Correnti (77° Larosa), Alavarez, Mbida (68° Gogovski); Tagliamonte (62° Dentamaro), Santoro (72° Bozzi), Chiaradia. In panchina: Vicino, Ficara, Palermo, Pentimonte, Fiore. Allenatore: Valeriano Loseto

RETI – 2°, 16° e 41° Santoro (Gr); 34° e 73° Anelli (Fg), 82° rig.Gentile (Fg)

NOTE – Arbitro Luca De Angeli di Milano. Angoli 9-3 per il Foggia. Ammoniti: Cittadino (Fg); Loliva, Di Modugno, Silletti, D’Angelo, Correnti e Gogovski (Gr). Espulsi Di Modugno e Chiaradia (Gr). Recupero 5 minuti nel primo tempo e 5 minuti nel secondo tempo.