Ascoli-Foggia 0-2: Camporese e Chiricò stendono i bianconeri

 di Alessandro Tosques Twitter:   articolo letto 45 volte
Fonte: foggiatoday.it
© foto di Giuseppe Scialla
Ascoli-Foggia 0-2: Camporese e Chiricò stendono i bianconeri

In attesa di rendere lo Zaccheria nuovamente invalicabile (o quasi) il Foggia provvede a fare il suo dovere lontano dalla Capitanata, e ancora una volta contro una diretta concorrente. E poi c'è il punteggio a rendere ancor più speciale la vittoria: era infatti dallo scontro dello scorso 30 aprile contro il Melfi che i rossoneri non chiudevano una gara con la porta inviolata. Dopo le imbarcate di questi primi due mesi e mezzo di campionato, lo 0-2 del 'Del Duca' è senz'altro una notizia confortante. 

PRIMO TEMPO - Tra i difetti che si possono imputare a Stroppa, non c'è traccia della paura. Lo conferma la formazione iniziale, e il ricorso al tridente superpesante, con Beretta e Mazzeo affiancati da Nicastro; senza contare Deli a centrocampo. Un messaggio inequivocabile, che non nasconde affatto le intenzioni del tecnico rossonero. Il duo Fiorin-Maresca fa di necessità virtù, non potendo contare su alcuni giocatori fondamentali, a cominciare da bomber Favilli, sostituito da Rosseti.  Ma al di là delle scelte degli uomini, è l'atteggiamento dei rossoneri che convince. sin dalle prime battute. Squadra alta e aggressiva, con un Deli ispirato, seppur per pochi giri di lancette. Un infortunio muscolare lo mette k.o. già al 6', regalando una chance a Fedele. Il tema tattico non cambia: il Foggia spinge, seppur senza costruire azioni significative, ma dando l'impressione di poterla sbloccare da un momento all'altro. Servirebbe un cambio di marcia, che però tarda ad arrivare. L'Ascoli vive di fiammate, costruendo qualche pericolo solo sulle palle da fermo, marchio di fabbrica (negativo, si intende) dei satanelli. Ma l'equilibrio non si schioda. 

SECONDO TEMPO - E la storia non si modifica più di tanto nella prima parte della ripresa, eccezion fatta per il lampo al quarto d'ora, quando il Foggia converte un potenziale pericolo per la propria porta, nell'azione offensiva più pericolosa: Beretta è straordinario nel portar palla sulla sinistra, superare Lanini un uscita disperata, e girare col destro il pallone verso la porta. La traversa carogna gli dice di no. Sarà più fortunato Camporese, nella mischia - su angolo - da cui si origina il gol. Il difensore, dopo una sonora zappata sul manto erboso, ritrova il pallone sotto porta e lo mette in porta. Delirio nel settore ospiti, anche quest'oggi tinto di rossonero. Stroppa a quel punto cambia, affidandosi alla vena da contropiedista di Chiricò, mentre Fiorin, dopo l'innesto di Baldini per Clemenza, lancia in campo D'Urso. Le scelte premiano il tecnico rossonero, e ancora una volta Chiricò mette il sigillo entrando dalla panchina, con una splendida serpentina. 2-0 e partita chiusa, o quasi. Ma stavolta il Foggia è meno in vena di regali, e l'Ascoli non ha la forza per rimontare due gol. C'è pure spazio per Empereur nel finale in cui i rossoneri chiudono con la difesa a 5. Tutto va bene per portare a casa i tre punti, e ripartire. Stavolta senza più brusche frenate, si spera. 

Ascoli-Foggia 0-2

ASCOLI (4-3-3) Lanni; Mogos, De Santis, Gigliotti, Cinaglia; Bianchi, Carpani (27’st D’Urso), Parlati (36’st Santini); Lores Varela, Rosseti, Clemenza (15’st Baldini). A disposizione: Venditti, Ragni, Mengoni, De Feo, Addae, Castellano, Florio, Pinto. All. Fiorin

FOGGIA (4-3-3) Guarna; Loiacono, Camporese, Coletti, Celli; Agazzi, Vacca, Deli (6’pt Fedele); Nicastro (26’st Chiricò), Mazzeo (32’st Empereur), Beretta. A disposizione: Tarolli, Sarri, Lodesani, Agnelli, Fedato, Martinelli, Calderini, Ramè, Fedele. All. Stroppa

Arbitro: Rapuano di Rimini
Assistenti: Chiocchi di Foligno e Tardino di Milano
IV ufficiale: La Penna di Roma 1

Marcatori: 21’st Camporese (F), 39’st Chiricò (F)

Ammoniti: Gigliotti (A), Agazzi (F)