Beretta e Deli salvano la panchina a Stroppa. Ma è caos allo Zaccheria

Il pubblico contesta apertamente il mister e fischia la squadra anche quando i Satanelli risorgono. Parapiglia a fine gara tra i dirigenti delle due squadre. Tensione Follieri-Foggia Città Aperta
 di Antonello Abbattista  articolo letto 1522 volte
Francesco Deli
© foto di Giuseppe Scialla
Francesco Deli

Un’impresa. Tra bordate di fischi, contestazioni, scaramucce e risse in un “tutti contro tutti” che in tribuna tocca il becero. All’ultimo minuto Ciccio Deli, uno dei calciatori che più aveva deluso in questa prima parte di stagione, salva la panchina a mister Stroppa e regala un insperato pareggio al Foggia contro un buon Venezia. I lagunari devono recriminare per quanto sprecato e per una vittoria, meritata, gettata alle ortiche. I Satanelli in campo gettano il cuore oltre l’ostacolo, al di là dei loro evidenti limiti tecnici e quelli psicologici che da un po’ di tempo a questa parte li attanagliano. Quanto al gioco, manco a parlarne. Una squadra ormai involuta.

Sugli spalti le due Curve hanno invitato Stroppa ad andarsene e hanno sonoramente fischiato la squadra anche dopo il gol di Beretta e dopo quello di Deli. E anche a fine gara. Ingenerosamente dall’87° in poi perché è parso ai più che larga parte del pubblico invocasse la sconfitta anziché gioire per il disperato recupero. E non si fa, al netto del fatto che con Stroppa ancora in panchina sarà difficile salvarsi senza patemi e che sembra decisamente infausta l’ipotesi di condurre un mercato di riparazione invernale con al comando un allenatore che non gode più della fiducia della piazza. Chi rema contro “Giovannino” ha già le valige pronte, andrà via. I Sannella tirano un sospiro di sollievo perché a Salerno prima e in casa contro il Frosinone poi, nessuno avrà la pretesa di raccogliere 6 punti. Insomma: Buone Feste, ci si rivede il 2 gennaio per sfruttare la lunga sosta che terminerà contro il Pescara in casa il 20 gennaio. Quel giorno ci saranno parecchie facce nuove in campo e, a "closing" avvenuto, anche nei quadri dirigenziali con l'avvento dei Follieri.

La cronaca: quattro minuti e il Venezia passa. Falzerano ruba palla ad Agazzi, Pinato lancia Falzerano sulla destra che al volo crossa al centro dove Zigoni è pronto a colpire di testa e ad infilare Tarolli. All’11° ci prova Agazzi dalla distanza, Audero si distende e blocca. Al 17° arancioneroverdi ancora pericolosissimi con Falzerano su assist di Zigoni che sfrutta bene un errore di Coletti. Il diagonale del numero 23 sfiora il palo. Al 26° Coletti gira di testa un cross da destra, la palla carambola su Beretta ma Audero è sveglio e sventa. Al 32° Pinato spara alto da buona posizione all’esito dell’ennesimo svarione difensivo rossonero. Al 38° è Cernuto a rendersi pericoloso colpendo a botta sicura sotto porta, Tarolli blocca. Nello stesso minuto, su capovolgimento di fronte, Chiricò ci prova dalla distanza costringendo l’estremo difensore veneziano a rifugiarsi in corner.

La ripresa inizia con i veneti all’arrembaggio. Al 48° Marsura coglie l’esterno rete dopo una volata sulla sinistra. Al 50° Zigoni gira a rete ma Tarolli blocca. Un minuto dopo Pinato manda di poco fuori provandoci da sinistra. Al 53° Zigoni raddoppia infilando la porta dauna nonostante il contrasto di Martinelli e Coletti. Al 54° Beretta manda alto di testa un cross di Floriano. Al 61° Tarolli blocca un tentativo di Marsura. Al 66° Deli, subentrato a uno spento Vacca (se Nember riuscirà a rinnovargli il contratto e a cederlo già a gennaio sarà un mago, ndr), di poco a lato colpendo di testa. Al 68° Floriano chiama agli straordinari, in due tempi, Audero con una botta rasoterra. Al 70° Beretta manda ancora di poco alto provandoci di testa. All’82° miracolo di Tarolli su girata a colpo di sicuro di Zigoni in area piccola. All’85° Falzerano coglie incredibilmente il palo, a porta praticamente sguarnita, su assist di Moreo all’esito di una azione solitaria di contropiede. All’87° Beretta sfrutta la sua fisicità e batte Audero sfruttando al meglio un cross da destra di Chiricò. Nel recupero è prima Floriano ad impegnare il guardiapali lagunare colpendo con violenza un pallone vagante in piena area e appena persa da Deli che aveva ubriacato la difesa marinara in slalom. Poi il miracolo: lancio disperato di Coletti, sponda di Loiacono e Deli libero di insaccare. Azione fotocopia del gol a Cava de’ Tirreni di Mastronunzio nella semifinale play-off contro la Cavese nel 2007.

FOGGIA (3-5-2) – Tarolli, Camporese (34° Loiacono), Coletti, Martinelli; Gerbo, Agnelli, Vacca (64° Deli), Agazzi, Celli (46° Floriano); Chiricò, Beretta. In panchina: Sanchez, Sarri, Lodesani, Figliomeni. Fedato, Rubin, Calderini, Ramè, Fedele. Allenatore: Giovanni Stroppa

VENEZIA (3-4-3) – Audero, Andelkovic, Bruscagin, Cernuto; Zampano, Bentivoglio, Pinato (76° Suciu), Del Grosso; Marsura (65° Moreo), Zigoni, Falzerano (86° Soligo). In panchina: Vicario, Gori, Stulac, Fabiano, Geijo, Mlakar, Fabris, Garofalo, Signori. Allenatore: Filippo Inzaghi

RETI – 4° e 53° Zigoni (Ve); 87° Beretta, 95° Deli (Fg)

NOTE – Arbitro Livio Marinelli di Tivoli. Angoli 9-3 per il Foggia. Ammoniti: Agnelli e Coletti (Fg); Zigoni (Ve). Recupero 1 minuto nel primo tempo, 5 minuti nel secondo tempo