Brescia-Foggia 2-2: pari ed emozioni al 'Rigamonti'

 di Alessandro Tosques Twitter:   articolo letto 83 volte
© foto di Giuseppe Scialla
Brescia-Foggia 2-2: pari ed emozioni al 'Rigamonti'

Che la prestazione di Carpi non fosse episodica se lo aspettavano in molti. Il buon pari di Brescia ne è stata una piacevole conferma. Il Foggia chiude con 4 punti il duplice impegno lontano dallo Zaccheria, e lo fa nel migliore dei modi. A Brescia il Foggia sfiora anche l’impresa, dopo essere andato sotto per un gol del solito Caracciolo. Ancora una volta la sterzata è stata azionata dalla premiata ditta Floriano-Chiricò, in gol nel ribaltone rossonero, che solo il pari di Bisoli a ridosso della mezz’ora, ha reso monco. Poco male. Perché il Brescia ha ancora una volta dimostrato le sue qualità, e nel gioco e negli interpreti, il che dà prestigio al risultato ottenuto dalla squadra di Stroppa.

Anche se la classifica direbbe un’altra cosa, la gara di Brescia pretende una chiave di lettura diversa. E malcela difficoltà maggiori rispetto a quella di Carpi. Perché se la formazione di Calabro la buttava molto sul fisico, e sull’estremizzazione della fase difensiva, il Brescia gioca, propone. Per tutto il primo tempo regna un certo equilibrio, anche se il Foggia solo in avvio detiene il dicastero del possesso palla. Il Brescia lascia correre, il tempo di prendere le misure. Il tempo che Bisoli si desti e cominci a far capire un po’ di cose: il Brescia infatti comincia a mulinare gioco, prediligendo il settore destro, dove la spinta propulsiva di Cancellotti non conosce sosta, e il figlio d’arte si appoggia, sia in sovrapposizione, che negli attacchi centrali. Le azioni migliori il Brescia le costruisce tutte da quella parte, ivi compresa quella che porta alla genesi del gol di Caracciolo, giunto sugli sviluppi di un angolo al 39’. L’Airone – con la gentile collaborazione di un distratto Martinelli – si riscatta dopo l’erroraccio sotto porta al 6’, sempre su invito di Bisoli, nell’unica occasione in cui il Brescia era riuscito a prendere alle spalle la retroguardia dei satanelli.
Il Foggia c’è e non c’è. Vacca si accende a intermittenza, anche per il giallo beccato in avvio, mentre Agazzi fa una fatica a trovare le contromisure a Bisoli. Non che le cose vadano meglio sul versante opposto: il solo cuore di Agnelli non può bastare. Nicastro prosegue l’involuzione di Carpi. Alla fine, a salvarsi parzialmente sono i soli Mazzeo – belle ma vane le sue sponde – e l’intraprendente Floriano, cui però mancano le occasioni buone per potersi scatenare in velocità.

SECONDO TEMPO – Stroppa si affida al copia e incolla di Carpi, ovvero si affida di nuovo a Chiricò per uno spento Nicastro. E la squadra si adegua al modus operandi del suo tecnico. Se al Cabassi Martinelli la sbloccò al 4’, al ‘Rigamonti’ Floriano impiega due minuti per inventarsi il gol del pari, con una stupenda serpentina in area, conclusa con un chirurgico destro all’angolino. Ed è un’altra partita. Il Brescia accusa il colpo, e si scolla un po’, pur trovando di consueto gli spazi per far male. Anche il Foggia, però, è vivo. Stroppa si affida a Gerbo per Agnelli, ed è una scelta azzeccata: l’ex interista combina con Chiricò, dando inizio alla meravigliosa azione che conduce al gol del folletto brindisino. In diciotto minuti il Foggia è nuovamente avanti. Durerà poco, purtroppo. Perché il Brescia sa arrivare in porta con più qualità e convinzione rispetto al Carpi, e perché alla lunga il Foggia accusa l’usura del triplo impegno in sette giorni, problema sconosciuto ai padroni di casa, per via della sospensione della gara di martedì a Terni. Ed ecco che Bisoli chiude la sua grande giornata timbrando il cartellino. Il Brescia ci crede e spinge molto, sempre sulle corsie per poi rifornire l’ariete Caracciolo, che a metà ripresa cambia partner offensivo, ritrovandosi Ferrante al posto di Rinaldi. Il neoentrato sciuperà una colossale occasione, dopo un erroraccio di Martinelli. Il Foggia arretra, ma le occasioni le avrebbe comunque, perché progressivamente anche i bresciani si allungano. E alla lunga devono dire grazie a Chiricò, che non si accorge dell’uscita kamikaze (ma efficace) di Minelli, che ne blocca un clamoroso uno contro uno mentre tutto il resto della squadra era riversata nella trequarti rossonera. Finisce 2-2, pari buono quanto giusto.

BRESCIA (3-5-2) Minelli; Meccariello, Gastaldello, Somma; Cancellotti, Bisoli, Ndoj (31’st A. Martinelli), Machin (34’st RIvas), Furlan; Caracciolo, Rinaldi (21’st Ferrante). A disposizione: Pelagotti, Dall’Oglio, Bagadur, Bandini. All. Boscaglia

FOGGIA (4-3-3) Guarna; Loiacono, Camporese, Martinelli, Rubin; Agnelli (13’st Gerbo), Vacca, Agazzi; Nicastro (1’st Chiricò), Mazzeo, Floriano (25’st Calderini). A disposizione: Pelizzoli, Figliomeni, Fedato, Beretta, Deli, Coletti, Celli, Ramè, Fedele. All. Stroppa

Arbitro: Nasca di Bari

Marcatori: 39’pt Caracciolo (B), 2’st Floriano (F), 20’st Chiricò (F), 27’st Bisoli (B)

Ammoniti: Vacca (F), Cancellotti (B), Ndoj (B), Rivas (B)