Col cuore si vince: il Foggia ribalta il Cesena

Perché vince chi ci mette l’anima, chi vuole riuscirci e non solo provarci
 di Antonello Abbattista  articolo letto 1000 volte
Col cuore si vince: il Foggia ribalta il Cesena

Con il cuore si vince. E il Foggia lo getta oltre l’ostacolo. Oltre il novantesimo, prima del “si chiude”, quando nessuno ormai ci credeva più. Dalla sconfitta al pareggio fino alla vittoria. La vittoria della sofferenza, quella della rimonta, quella dell’ultimo minuto. Una vittoria che porta due firme non a caso: Christian Agnelli, il Capitano da 200 presenze in rossonero; Fabio Mazzeo, l’attaccante di esperienza sempre pronto a graffiare anche quando, magari, non gioca al top. In Foggia-Cesena c’è la metafora della vita: crederci, fino a quando si ha forza, fino all’ultimo respiro. Perché vince chi ci mette il cuore, chi dà l’anima, chi vuole riuscirci e non solo provarci.

Giovanni Stroppa propone due cambi “inaspettati” tra i rossoneri. Fuori Zambelli, infortunato dell’ultimo minuto, dentro un evanescente Fedato. Fuori Nicastro, che poi entrerà nella ripresa, dentro Duhamel. La cronaca: al quinto minuto ci prova il cesenate Schiavone dalla distanza, palla alta sulla traversa. Al 15° doppio tentativo pericoloso del Foggia con Duhamel prima e Agnelli poi che si vedono respingere sulla linea di porta i loro tiri dai difensori bianconeri. Dopo un paio di tentativi dalla distanza dell’ex Laribi, si arriva al 37° quando ancora Agnelli ci prova dalla distanza ma Fulignati si distende alla sua sinistra e devia in corner. Al 43° il Cesena passa. Fedato perde palla a centrocampo a dà la possibilità a Delmonte di involarsi sulla sinistra e di mettere la sfera in area dove Laribi si fa trovare pronto a trafiggere Guarna nell'angolino basso con un colpo di biliardo.

Nella ripresa il Foggia perviene immediatamente al pareggio. Cross dalla sinistra dell’ottimo Kragl e capitan Agnelli inzucca la palla e la spedisce alle spalle del numero uno romagnolo. Al 66° ci prova ancora una volta Laribi dalla distanza ma la palla termina alta. Poi più nulla a parte la classica girandola delle sostituzioni. Nulla fino al 95° quando Agnelli recupera al volo uno spiovente sulla trequarti e in mezza rovesciata butta verso l’area dove Tonucci, all’altezza della lunetta, spizza di testa. Palla sui piedi di Mazzeo che batte Fulignati in uscita. E’ l’apoteosi. Lo Zaccheria esplode. Col cuore si vince,

FOGGIA (3-5-2) – Guarna, Tonucci, Camporese, Loiacono; Fedato (70° Scaglia), Agnelli, Greco, Deli (86° Floriano), Kragl; Mazzeo, Duhamel (70° Nicastro). In panchina: Noppert, Tarolli, Figliomeni, Beretta, Martinelli, Rubin, Agazzi, Celli, Ramè, Calabresi. Allenatore: Giovanni Stroppa

CESENA (4-4-1-1) – Fulignati, Donkor, Scognamiglio, Suagher, Perticone; Vita (46° Kupisz), Di Noia (63° Fedele), Schiavone, Delmonte (70° Chiricò); Laribi; Moncini. In panchina: Agliardi, Melgrati, Cascione, Eguelfi, Fazzi, Emmanuello. Allenatore: Fabrizio Castori

RETI – 42° Laribi (Fc); 46° Agnelli, 95° Mazzeo (Fg)

NOTE – Arbitro Valerio Marini di Roma. Angoli 10-3 per il Foggia. Ammoniti: Laribi e Donkor (Fc). Recupero 5 minuti nel secondo tempo