Finisce la maledizione dello Zaccheria: il Foggia batte l'Avellino

Rossoneri non brillantissimi ma capaci di ribaltare l'iniziale svantaggio. Quasi tutti i giornalisti locali erano regolarmente presenti in tribuna a lavorare. Flop per l'iniziativa di "protesta"
04.02.2018 09:30 di Antonello Abbattista  articolo letto 427 volte
Fabio Mazzeo
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Fabio Mazzeo

Finalmente sfatato il tabu Zaccheria. I tre punti in casa mancavano dalla vittoria per 2-1 sul Perugia del 14 ottobre. In uno stadio desolatamente vuoto a causa della decisione della Prefettura di far giocare la gara contro l’Avellino a porte chiuse, dopo gli incidenti verificatisi prima della partita contro il Pescara, il Foggia batte gli irpini di misura e in rimonta, non esprimendosi di certo al meglio nonostante i “lupi” fossero falcidiati dalle assenze e nonostante l’espulsione di capitan D’Angelo alla fine del primo tempo. Senza l’intero reparto avanzato, mister Novellino imbottisce i biancoverdi a centrocampo. Tuttavia è la formazione di mister Stroppa a rendersi pericolosa all’8°con Deli che penetra in solitaria in area di rigore ma pecca di egoismo e anziché passare a centro area preferisce provare il tiro ma il suo tentativo, sia pur angolato, è respinto da un difensore quasi sulla linea di porta. Sugli sviluppi, la palla arriva tra i piedi di capitan Agnelli che, sopraggiungendo a rimorchio, spara però alto. Al decimo passano i campani. Punizione dalla trequarti sinistra, torre in area di rigore e Asencio abile a bucare Guarna al volo. Dopo un calcio di rigore non concesso ai dauni per evidente fallo di mani in area avellinese, è Guarna al 30° a distendersi e a bloccare la palla dopo un colpo di testa avversario su punizione dalla trequarti. Al 34° i Satanelli pareggiano con Nicastro che, ben lanciato da Loiacono, entra in area e mette in mezzo per Mazzeo che però viene ostacolato nella battuta a rete ma riesce a proteggere la palla col corpo e con il piede a toccarla per Nicastro che stavolta ribadisce in rete. Al 43° avellinesi in dieci per espulsione di D’Angelo per evidente atterramento in area di Gerbo. Mazzeo però fallisce dagli undici metri sparando alto. Nella ripresa si segnalano il gol del 2-1 di Mazzeo al 67° che scaturisce da una bella triangolazione di prima tra Agnelli, Gerbo che mette in mezzo da destra per il bomber rossonero che deposita nel sacco facile facile; la traversa di Deli al 71° con una botta dal limite; l’espulsione per proteste di Novellino e la bella sgroppata di Duhamel all’85° che si conclude con tiro e palla che termina di pochissimo a lato.

FOGGIA (3-5-2) – Guarna, Tonucci, Camporese (60° Floriano), Loiacono; Gerbo, Agnelli, Greco, Deli (80° Martinelli), Kragl; Mazzeo, Nicastro (80° Duhamel). In panchina: Tarolli, Figliomeni, Fedato, Beretta, Celli, Ramè, Scaglia, Calabresi, Noppert. Allenatore: Giovanni Stroppa

AVELLINO (4-5-1) – Radu, Ngawa, Migliorini, Morero, Marchizza (74° Moretti); Laverone (53° Vajushi), De Risio, Di Tacchio, D’Angelo, Molina (57° Falasco); Asencio. In panchina: Lezzerini, Pecorini, Kresic, Evangelista, Rizzato, Wilmots. Allenatore: Walter Novellino

RETI – 10° Asencio (Av); 34° Nicastro (Fg); 67° Mazzeo (Fg)

NOTE – Arbitro Antonio Di Martino di Teramo. Angoli 7-0 per il Foggia. Ammoniti: Ngawa (Av); Tonucci, Mazzeo e Camporese (Fg). Espulso D’Angelo (Av) ed espulso Novellino (Av) per proteste. Recupero 5 minuti nel secondo tempo