Foggia dai due volti ma in ripresa. Pari e patta col Palermo

Nicastro porta in vantaggio i dauni. A dieci minuti dalla fine pareggia Murawski
 di Antonello Abbattista  articolo letto 652 volte
Francesco Nicastro
Francesco Nicastro

Pari e patta. Alla fine è il risultato più giusto per quanto visto in campo tra Foggia e Palermo che si dividono i tempi, le occasioni e il punteggio. Mister Giovanni Stroppa tira un sospiro di sollievo alla luce della prestazione dei rossoneri, nel primo tempo, ma appare evidente a tutti che c’è ancora molto da lavorare per una squadra che atleticamente non sembra al top e che ancora mostra evidenti problemi di ambientamento in Serie B. I rosanero di Bruno Tedino sorridono poiché, in fin dei conti, raddrizzano una partita a dieci minuti dalla fine facendo emergere quelle che pure sono qualità dei singoli decisamente superiori rispetto a quelle dei foggiani.

Stroppa mischia ancora le carte e fa esordire Loiacono in B in luogo di Gerbo nel ruolo di terzino destro (certificazione che l’esperimento Gerbo terzino è fallito miseramente e ci auguriamo un pronto ritorno a centrocampo del forte calciatore, ndr); ripropone Martinelli al centro della difesa al posto di Coletti, non brillante ad Avellino; rispolvera capitan Agnelli a centrocampo (migliore dei Satanell, ndr) in luogo di Agazzi; butta dentro dal primo minuto Nicastro ala destra al posto di Chiricò. Scelta azzeccata a guardare poi il tabellino dei marcatori.

Primo appunto sui taccuini al settimo con Fedato che però ci prova con un tiro non forte e centrale, Posavec non ha problemi. Al nono Palermo pericolosissimo con un diagonale di Nestorovski  raccolto troppo tardi da Trajkovski che coglie l’esterno della rete. Al 14° i siciliani sono ancora pericolosi con Coronado che penetra con una serpentina da sinistra e chiama Guarna alla deviazione in corner. Passa un minuto e i dauni si rendono di nuovo perniciosi con Nicastro che manda di un soffio a lato, di testa, una palla proveniente da cross da sinistra dell’ottimo Fedato. Al 21° Mazzeo fa urlare “gol!” a tutto lo stadio ma è una illusione ottica: sponda di Nicastro che libera il centravanti classe 83 davanti a Posavec ma il suo tiro al volo sibila a fil di palo. Al 25° è ancora Mazzeo pericolosissimo, ben servito dal solito Fedato, con un tentativo da posizione defilata a sinistra della porta difesa da Posavec. La palla sbatte all’incrocio dei pali. Al 33° ci prova Agnelli ma il capitano spedisce a lato da buona posizione.  Al 39° Guarna esce e sventa su Nestorovski ben lanciato da Coronado. Al 41° i Satanelli passano in vantaggio. Gran giocata sulla sinistra di Fedato, passaggio a Rubin che mette in corsa al centro, la difesa palermitana cincischia, la palla termina sui piedi di Nicastro che si districa bene e trafigge Posavec. La prima frazione si conclude con un tentativo a giro di Trajkovski ma Guarna fa buona guardia.

La ripresa è di tutt’altro tenore. Il Foggia ha speso tanto nel primo tempo e quindi sono molti gli elementi che dopo pochi giri di lancetta danno evidenti segni di cedimento. Tuttavia è Fedato al primo minuto a provarci con un tiro dalla distanza che termina di poco a lato. Sale in cattedra il Palermo. Al 51° Gnahore spedisce a fil di palo dal vertice dell’area all’esito di una azione di contropiede. Un minuto dopo Nestorovski preme sull’acceleratore e si presenta dalle parti di Guarna che salva con l’aiuto di Martinelli. Al 56° Trajkovski manda la sfera di poco a lato. Al 59° Coronado in percussione, Guarna sventa ancora. Al 74° si rivede il Foggia con una punizione di Chiricò, nel frattempo subentrato a Nicastro, che Posavec blocca. Al 79° il Palermo pareggia. Foggia schierato ma rosanero abili a manovrare e a offrire la possibilità a Murawski di trafiggere Guarna con un tiro da fuori area. All’87° altra grande occasione per i siciliani con Rispoli che in diagonale manda di poco a lato al termine di una azione di contropiede partita da una palla persa dai dauni (anche ieri palle perse dai rossoneri e contropiedi subiti, ndr). Nei minuti di recupero una occasione per parte. Prima Embalo coglie l’esterno della rete poi Fedele manda di poco fuori con un tiro dalla distanza.

La classifica piange ancora. Il Foggia è penultimo a 2 punti e martedì alle 20:30 a Carpi ci sarà la prima di due trasferte di fila (la seconda sabato a Brescia, ndr). Due gare in cui Stroppa e il suo Foggia si giocheranno il futuro.

FOGGIA (4-3-3) – Guarna, Loiacono (82° Gerbo), Camporese, Martinelli, Rubin; Agnelli (65° Agazzi), Vacca, Fedele; Nicastro (52° Chiricò), Mazzeo, Fedato. In panchina: Pelizzoli, Tarolli, Figliomeni, Beretta, Deli, Coletti, Calderini, Floriano, Celli, Ramè. Allenatore: Giovanni Stroppa

PALERMO (3-4-2-1) – Posavec, Cionek, Struna, Bellusci; Rispoli, Gnahore (88° Chochev), Jajalo (75° Murawski), Aleesami; Trajkovski (64° Embalo), Coronado; Nestorovski. In panchina: Maniero, Pomini, Accardi, Morganella, La Gumina, Fiordilino, Szyminski, Dawidowicz. Allenatore: Bruno Tedino

RETI – 41° Nicastro (Fg); 79° Murawski (Pa)

NOTE – Arbitro Daniele Chiffi di Padova. Angoli 7-3 per il Palermo. Ammoniti: Loiacono (Fg); Jajalo e Cionek (Pa). Recupero 1 minuto nel primo tempo, 5 minuti nel secondo tempo.