Foggia sfortunato, Pescara vittorioso col minimo sforzo

Incidenti fuori alla stazione di Foggia all’arrivo dei tifosi pescaresi, giunti in treno nel capoluogo dauno
20.01.2018 19:18 di Antonello Abbattista  articolo letto 459 volte
Incidenti presso la stazione
Incidenti presso la stazione

Stavolta Stroppa c’entra poco. Magari discutibile la scelta di tenere dentro il peggior Mazzeo visto a Foggia e di sostituire un buon Nicastro con un evanescente Beretta. Il Foggia perde immeritatamente contro il Pescara del Maestro Zeman che non sa di champagne e nemmeno di spumante, che di spettacolare non ha proposto un bel niente e che è stato semplicemente più fortunato dei Satanelli. I rossoneri nuovi di zecca non hanno affatto sfigurato, hanno colto due legni e hanno dimostrato che, una volta finito il rodaggio, la salvezza potrà essere conquistata tranquillamente. Non è dato sapere se con Stroppa ancora al timone. A Chiavari si gioca definitivamente il futuro, non ha più alibi e siamo a fine gennaio. E’ (quasi) tardi. Dei volti nuovi ottime prestazioni di Kragl, Greco e Tonucci. Zambelli non è ancora in condizione e a Scaglia sono stati concessi troppi pochi minuti e la fascia destra, non di sua competenza, per mettersi in mostra.

Non molto da annotare sui taccuini. Il Foggia parte forte e coglie una traversa con Nicastro all’ottavo su colpo di testa e un palo un minuto dopo, sempre con Nicastro, che tira da ottima posizione in area. Al decimo Kragl si presenta con una bomba dalla distanza delle sue che Fiorillo respinge. Al 17° Guarna strepitoso (alla faccia dei detrattori) su tentativo pericolosissimo e ravvicinato di Brugman deviato in corner. Al 26° Mazzeo pecca di egoismo e invece di passare a Nicastro tira, Fiorillo respinge. Al 30° ancora Mazzeo colpisce male di testa da ottima posizione su cross di Kragl. Al 43° il Pescara passa: Mazzotta mette in mezzo da sinistra e trova la zampata vincente di Mancuso che buca Guarna. Al 45° ci prova Agazzi dalla distanza, sfera a lato di un soffio e angolo non concesso nonostante una evidente deviazione pescarese. Nella ripresa ancora un calcio d’angolo non concesso al Foggia su un tentativo dalla distanza di Nicastro. Al 53° capitan Agnelli manda alto, di testa, non sfruttando un cross al bacio del solito Kragl. Al 66° ci prova Deli dalla distanza, palla a fil di palo. Il Pescara si rivede solo all’82° con Pettinari che entra in area rossonera con un gioco di gambe ubriacante ma Guarna è attento. Ultima occasione della gara è un tentativo, troppo centrale, di Beretta all’88°.

Nota a margine: incidenti al di fuori della stazione di Foggia e nelle vie limitrofe all’arrivo dei tifosi pescaresi, giunti in treno nel capoluogo dauno. Decisamente discutibile la scelta di far “sbarcare” gli ultras abruzzesi in pieno centro cittadino da parte di chi dovrebbe tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica.

FOGGIA (3-5-2) – Guarna, Tonucci, Camporese, Loiacono; Zambelli (70° Scaglia), Agnelli, Greco (57° Deli), Agazzi, Kragl; Mazzeo, Nicastro (65° Beretta). In panchina: Sanchez, Tarolli, Figliomeni, Fedato, Martinelli, Gerbo, Floriano, Celli, Ramè. Allenatore: Giovanni Stroppa

PESCARA (4-3-3) – Fiorillo, Crescenzi, Coda, Perrotta, Mazzotta; Valzania (78° Coulibaly), Proietti, Brugman; Capone (46° Baez), Pettinari, Mancuso. In panchina: Savelloni, Balzano, Kanoutè, Elizalde, Cocco, Campagnaro, Carraro, Cappelluzzo. Allenatore: Zdenek Zeman

RETI – 43° Mancuso (Pe)

NOTE – Arbitro: Juan Daniel Sacchi di Macerata. Angoli 5-3 per il Foggia. Ammoniti Deli (Fg); Crescenzi e Proietti (Pe). Recupero 3 minuti nel secondo tempo