Il Foggia "dorme" in casa, il Frosinone porta via altri 3 punti

La posizione di Giovanni Stroppa, tuttavia, resta "salda" almeno fino a gennaio
29.12.2017 11:30 di Antonello Abbattista  articolo letto 914 volte
Bomber Ciofani
© foto di Federico Gaetano
Bomber Ciofani

Il Foggia cala il poker, di sconfitte, allo Zaccheria. Il girone di andata e il 2017 si chiudono amaramente per la pattuglia di Giovanni Stroppa, ovviamente non in discussione nemmeno stavolta. Otto punti frutto di una sola, sofferta, vittoria contro il Perugia; cinque pareggi di cui due in rimonta contro Ternana e Venezia e tre subendo il recupero da parte di Entella, Palermo e Novara; ben quattro sconfitte di cui due senz’appello contro Parma e Cittadella e due subendo addirittura un ribaltamento del vantaggio iniziale contro Cremonese e Frosinone. Solo 13 reti fatte e ben 19 subite (peggio solo la Pro Vercelli a 21 gol presi, ndr). Sono questi i numeri impietosi dei rossoneri tra le mura amiche dove, finora, nove squadre su dieci sono riuscite a portar via punti e tutte sono riuscite a violare la porta dei dauni. Numeri da retrocessione diretta se non fosse che c’è chi, nelle prime 21 giornate di campionato, è riuscito a fare peggio dei Satanelli (Pro Vercelli, Ascoli e Ternana, ndr). I dauni riescono a salvare la faccia compensando il proprio disastroso cammino casalingo grazie a quattro vittorie e due pareggi esterni con 20 reti totali messe a segno, miglior attacco del torneo lontano dal proprio stadio. Sono complessivamente sette, infine, le volte in cui i foggiani si sono fatti rimontare nonostante fossero in vantaggio: cinque in casa (Entella, Palermo e Novara finite in parità; Cremonese e Frosinone finite addirittura col “segno 2 in schedina”, ndr) e due in trasferta con i pari finali di Brescia e quello incredibile di Cesena. Totale punti in classifica 22 e, per quanto sprecato, si può asserire che ne mancano almeno altri 6 se non addirittura 12.

Peccato davvero per una squadra che ha comunque mostrato evidenti lacune e limiti che il “diesse” Luca Nember è chiamato a correggere già dopo Capodanno, ufficializzando i primi nuovi arrivi per rifondare una rosa che, così com’è oggi, è destinata alla sofferenza fino all’ultima giornata di campionato. Alla guida tecnica resterà mister Stroppa il quale, però, non avrà più scusanti se, dal 20 gennaio contro il Pescara in casa, avrà a disposizione la nuova rosa scremata da “riottosi” e deludenti e rinvigorita da facce nuove. Il cambio in panchina avrebbe già dovuto verificarsi da parecchie settimane perché Stroppa è corresponsabile di una stagione finora deficitaria quanto lo sono stati Di Bari e Colucci e quanto lo è larga parte della squadra. Il tutto in attesa del “closing” che dovrebbe portare il gruppo Follieri a rilevare il 50% del Foggia Calcio dai fratelli Sannella. Affare che si chiuderà a metà gennaio, all’esito del secondo rinvio che non porterà ad ufficializzare questo cambiamento nemmeno a San Silvestro.

Per quel che concerne la cronaca di Foggia-Frosinone si tratta del solito film che i tifosi hanno già visto e rivisto più volte nel corso di questi ultimi mesi. Al sesto Martinelli rischia l’autogol. All’11° ci prova capitan Agnelli dalla distanza ma la palla è centrale e Bardi blocca. Al 28° ci prova Fedato da fuori, centrale anche il suo tentativo. Al 35° prima occasione per i ciociari con Dionisi che manda di poco fuori una palla proveniente da filtrante di Gori. Un minuto dopo Tarolli esce a valanga su Dionisi e salva la propria porta. Al 39° passa il Foggia. Beretta calcia dal vertice dell’area, Bardi sventa in tuffo, Floriano raccoglie la sfera e la rimette al centro dove l’accorrente Beretta insacca. Nella ripresa Ciano costringe Tarolli a deviare in corner al 54°. Un minuto dopo Floriano manda fuori di un soffio all’esito di una azione di contropiede. Al 63° i laziali pareggiano con Ciofani libero di colpire di testa in pena area di rigore sfruttando un lancio da destra. Al 68° è di nuovo Tarolli protagonista togliendo in uscita la palla dalla testa di Ciofani. Al 76° il raddoppio frusinate. Lancio da destra, sponda in area piccola di Soddimo e Ciofani abile a calciare in controbalzo per trafiggere il portiere foggiano. La contesa si chiude con una traversa colpita da Dionisi su tentativo dalla distanza all’81° e sul miracolo d’istinto di Bardi su colpo di testa ravvicinato di Floriano nei minuti di recupero.

FOGGIA (4-3-3) – Tarolli, Loiacono, Camporese, Martinelli, Rubin; Agnelli (80° Fedele), Agazzi, Deli; Fedato (82° Chiricò), Beretta (72° Calderini), Floriano. In panchina: Sanchez, Sarri, Lodesani, Figliomeni, Nicastro, Coletti, Ramè. Allenatore: Giovanni Stroppa

FROSINONE (5-2-1-2) – Bardi, M.Ciofani (61° Soddimo), Brighenti, Ariaudo, Terranova, Crivello; Gori, Maiello; Ciano (89° Krajnc); D.Ciofani, Dionisi. In panchina: Paolombo, Vigorito, Russo, Frara, Beghetto, Volpe, Matarese, Citro, Errico. Allenatore: Moreno Longo

RETI - 39° Beretta (Fg); 63° e 76° D.Ciofani (Fr)

NOTE – Arbitro Daniele Chiffi di Padova. Angoli 4-4. Ammoniti: Agnelli (Fg); Gori e Terranova (Fr). Recupero 2 minuti nel primo tempo, 5 minuti nel secondo tempo.