Il Foggia spreca e il Lecce rimonta. Grassadonia trema?

I Satanelli si fanno rimontare il doppio vantaggio dai salentini
28.10.2018 17:54 di Antonello Abbattista  articolo letto 157 volte
Gianluca Grassadonia
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Gianluca Grassadonia

Il Foggia spreca, il Lecce rimonta. Grassadonia trema? Si sintetizza così il derby tra Satanelli e salentini con i primi sempre alla ricerca di un gioco che non c’è ma con i singoli sempre pronti a fare la differenza e i secondi abili a non demordere e a pareggiare una partita che sembrava destinata a regalare i tre punti ai dauni. I rossoneri collezionano il primo segno X stagionale ma mostrano i soliti limiti di squadra non capace di esaltare sotto il piano del gioco. Ancora una volta la porta difesa da Bizzarri è stata violata e i mugugni della piazza, già rumorosi dopo Cosenza, sono diventati un nitido sottofondo. Mister Gianluca Grassadonia inizia a essere sulla graticola. Ha uno squadrone tra le mani (magari un difensore over in più in rosa non sarebbe male, considerata anche l’inspiegabile cessione di Floriano al Bari per non precludersi la possibilità di prendere in difensore di esperienza, ndr) e un -8 come maledizione. Di per sé il Foggia avrebbe 13 punti in classifica e sarebbe anche in zona play-off ma la piazza è calda ed esigente e probabilmente “assetata di critiche” dopo aver perdonato a Stroppa nefandezze ben peggiori sul campo nel girone di andata della passata stagione. L’impressione è che Grassadonia si giochi parecchio del suo futuro tra Cittadella, martedì al “Tombolato”, e Brescia allo Zaccheria sabato prima di due settimane di sosta completa (fatto che non gioca a suo favore ma a favore di un eventuale sostituto, ndr).

Tornando alla gara contro i giallorossi non c’è stato granché da annotare sui taccuini. Al 20° Ranieri, ottimo esordio per lui, ci mette una pezza in scivolata su La Mantia pronto a infilare in rete una palla proveniente da cross basso da sinistra di Pettinari. Al 23° botta di Kragl da posizione defilata in piena area di rigore, Vigorito respinge. Al 31° punizione di Kragl che Vigorito blocca senza patemi. Al 42° Scavone ci prova dalla distanza ma anche Bizzarri dice non senza problemi. Al 43° vantaggio foggiano: Deli infila l’angolino alla destra di Vigorito con un tiro dalla trequarti.

E’ il preludio al raddoppio che arriva al sesto della ripresa con un missile di Tonucci che gonfia la rete sotto la Curva Nord. Replica Mancosu al nono con un preciso calcio di punizione che fa infilare la palla all’angolino alla destra della porta difesa da Bizzarri. Al 28° il Lecce pareggia con La Mantia tutto solo davanti alla porta foggiana, libero di insaccare indisturbato, sfruttando un cross basso proveniente da sinistra. Al 32° Bizzarri ci mette i riflessi per respingere un tentativo a colpo sicuro di La Mantia.

FOGGIA (3-5-2) – Bizzarri, Tonucci (74° Boldor), Martinelli, Ranieri (67° Loiacono); Gerbo, Agnelli (63° Busellato), Carraro, Deli, Kragl; Mazzeo, Galano. In panchina: Noppert, Iemmello, Zambelli, Cicerelli, Chiaretti, Rubin, Rizzo, Ramè, Gori. Allenatore: Gianluca Grassadonia

LECCE (4-3-1-2) – Vigorito, Lepore (77° Venuti), Marino, Meccariello, Calderoni; Arrigoni, Petriccione, Scavone (68° Palombi); Mancosu; La Mantia (84° Tabanelli), Pettinari. In panchina: Bleve, Di Matteo, Cosenza, Torromino, Haye, Dubickas, Tsonev, Fiamozzi, Armellino. Allenatore: Fabio Liverani

RETI – 43° Deli, 51° Tonucci (Fg); 54° Mancosu, 73° La Mantia (Le)

NOTE – Arbitro Gianluca Aureliano di Bologna. Angoli 5-1 per il Lecce. Ammonito Ranieri (Fg). Recupero 1 minuto nel primo tempo e 4 minuti nel secondo tempo