Risveglio Foggia, i satanelli espugnano Vercelli: al 'Piola' finisce 4-1

 di Alessandro Tosques Twitter:   articolo letto 56 volte
Fonte: foggiatoday.it
Fabio Mazzeo
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
Fabio Mazzeo

Contava vincere, al di là di qualche difficoltà, dei soliti errori difensivi: e il Foggia ha vinto. Premiato forse più dei reali meriti dal punteggio (4-1) comunque in parte ‘drogato’ dall’inferiorità numerica che la Pro Vercelli ha dovuto fronteggiare per oltre un’ora. Vince il Foggia e si rialza dopo una settimana pessima, tra i regali di Cesena e il crollo allo ‘Zac’ con il Parma. E la classifica, seppur ancora cortissima, per una volta vede i rossoneri fuori dalla zona retrocessione.   

PRIMO TEMPO - E’ la sfida tra due squadre in grosse difficoltà: certo, considerando la qualità delle rispettive prestazioni, la penultima posizione non dovrebbe essere occupata dal Foggia, ma tant’è. Stroppa si affida alla logica, e ripropone (per la gioia dei tanti addetti ai lavori e non) Gerbo a centrocampo, con Vacca e Deli. In difesa non c’è Rubin, fuori per infortunio, ma la sorpresa Celli, all’esordio assoluto nel Foggia e in Serie B. In avanti ecco di nuovo Chiricò con Mazzeo e Beretta. Dall’altra parte Grassadonia lascia fuori il pupillo Firenze, provando a sorprendere il Foggia con la velocità di Bifulco e Vajushi sulle corsie, in appoggio all’ariete Raicevic.
Il montenegrino impiega meno di dieci minuti per violare la porta avversaria, in quella che è una doppia costante di questo inizio di stagione rossonero: il gol subito in avvio e il pasticcio difensivo. Nella fattispecie è Coletti a lisciare malamente un rinvio, consentendo alla sfera di finire sul piede dell’attaccante vercellese. Uno a zero e brutte sensazioni che cominciano ad aleggiare. Perché il Foggia, pur mantenendo il consueto dominio del palleggio sembra a tratti un copia e incolla della brutta squadra vista col Parma. Squadra lenta e spesso senza grandi idee. La lentezza del fraseggio spesso è manna dal cielo per le transizioni offensive della Pro, che con Vajushi (soprattutto) e Bifulco crea più di qualche disagio ai rossoneri. Nel Foggia discreta la prova di Celli, sufficientemente intraprendente, pur se preoccupato di mantenere la posizione. E bene anche Deli, che dopo un inizio a singhiozzo si accende ed è il protagonista assoluto – con la preziosa assistenza di Mazzeo – nell’azione che porta al rigore per fallo di Konatè. Per l’arbitro c’è anche l’interruzione di chiara occasione da gol, e la conseguente espulsione. Mazzeo segna e la partita cambia. Il Foggia si sveglia, ed è un obbligo viste le circostanze favorevoli, mentre Grassadonia corre ai ripari inserendo Bruno per Vives e passando al 4-4-1. I piemontesi hanno il merito di mantenere bene le posizioni in campo, cosicché almeno fino alla fine del primo tempo, non si percepisce la differenza di un uomo. Almeno finché Bruno non regala una palla letale a Chiricò che in chiusura di tempo purga Marcone e completa la rimonta.

SECONDO TEMPO – La partita continua ad avere un senso almeno fino alla prima metà della ripresa. La Pro se la gioca, sprezzante dell’uomo in meno, anche perché ha da perdere poco o niente. Alla squadra di Grassadonia manca qualità a centrocampo e in avanti, e la cosa è alquanto evidente: i piemontesi non vanno oltre la costruzione di timidi pericoli. E neppure l’innesto di un’altra punta (Morra) con relativo passaggio al 4-3-2 cambia la storia. A scrivere il capitolo finale ci pensa ‘Don’ Mazzeo, che timbra il secondo rigore di giornata, beneficiando di un’ingenuità di Legati. Arriva addirittura il poker, calato da Fedato (subentrato a Beretta al 12’) al termine di un’azione infinita all’interno dell’area avversaria. C’è tempo anche per vedere in campo Lodesani al posto di Celli. L’ultimo atto prima del fischio finale. Il Foggia vince e si rialza: ora la classifica ha un aspetto più gradevole.

Il tabellino

PRO VERCELLI (4-3-2-1) Marcone; Berra, Legati, Konatè, Mammarella; Germano (41’st Castiglia), Vives (31’pt Bruno), Altobelli; Bifulco (9’st Morra), Vajushi; Raicevic. A disposizione: Nobile, Rocca, Ghiglione, Barlocco, Gilardi, Firenze, Pugliese, Grossi, Polidori. All. Grassadonia

FOGGIA (4-3-3) Guarna; Loiacono, Camporese, Coletti, Celli (36’st Lodesani); Gerbo, Vacca, Deli; Chiricò (23’st Agazzi), Mazzeo, Beretta (12’st Fedato). A disposizione: Pelizzoli, Pertosa, Nicastro, Calderini, Ramè, Fedele, Sarri. All. Stroppa

Arbitro: Ros di Pordenone

Marcatori: 9’pt Raicevic (P), 29’pt rig. Mazzeo (F), 46’pt Chiricò (F), 24’st rig. Mazzeo (F), 26’st Fedato (F)

Ammoniti: Altobelli (P), Gerbo (F), Deli (F), Chiricò (F)

Espulsi: 27’pt Konate (P) per interruzione di chiara occasione da gol