Tortori mette le ali ai Satanelli. Il Foggia è capolista

Vittoria all'ultimo minuto nel derby contro il Taranto. Tra i due tempi scaramucce negli spogliatoi: espulsi Ninni Corda e Luigi Manzo
06.10.2019 18:19 di Antonello Abbattista   Vedi letture
Loris Tortori
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
Loris Tortori

“Perché la noia è un assassino che si sposta in Limousine. Per altri è più economico gli ammazza la routine”. Così cantava Sergio Caputo in Caro Diario e così il Foggia annota sul proprio diario una vittoria all’ultimo minuto nel derby soporifero contro il Taranto. Ci pensa Loris Tortori all’ultimo respiro a far esplodere uno Zaccheria dopo 90 e passa minuti di gara avara di emozioni. Poco da annotare sui taccuini dei cronisti ma netta la sensazione che questo sia l’anno buono per i rossoneri. Facendo i debiti scongiuri e con un primato in classifica conquistato, i Satanelli di Ninni Corda emergono ancora una volta grazie al carattere e al singolo lampo. La sequela di gare risolte con la dea bendata al proprio fianco e con un gioco pressoché latitante si allunga al punto da ritenere, in maniera ineludibile, che i dauni possono tirarsi fuori dal pantano della Serie D immediatamente. Tuttavia bisogna ancora lavorare sodo per prepararsi ai rovesci della fortuna, che pure arriveranno, e darsi da fare per imporre il proprio dominio sugli avversari senza più patemi.

Corda non può contare ancora sull’infortunato Salines e manda in panca Capitan Gentile, malconcio dopo Cerignola, Campagna e Gerbaudo, gli altri due migliori in campo nel derby di domenica scorsa. Dentro ancora Kourfalidis, Di Masi, alla sua miglior prestazione stavolta e l’esordiente Gibilterra in attacco, impalpabile. Scarna la cronaca: al 16° Iadaresta debole di testa su punizione di Cittadino. Un minuto dopo è Genchi a sfruttare un disimpegno errato dei rossoneri e a presentarsi davanti a Fumagalli che blocca. Al 27° è Matute a presentarsi tutto solo davanti all’estremo difensore rossonero che blocca ancora la sfera. Al 41° velenosa punizione di Cittadino, palla che sorvola l’area piccola senza che nessuno la tocchi a parte Sposito che la spedisce in corner.

Nella ripresa il Taranto si presenta in campo in dieci per l’espulsione di Luigi Manzo e il Foggia senza Ninni Corda, anch’egli espulso dall’arbitro (non sicuramente positiva la sua direzione di gara, ndr) per una più che probabile scaramuccia negli spogliatoi con lo stopper tarantino. Il Foggia, invece, si presenta con Capitan Gentile e Campagna in luogo di Cittadino e Gibilterra. I dauni, però, non riescono a sfruttare la superiorità numerica per tutta la ripresa e, anzi, corrono anche dopo due minuti con Genchi che prende l’esterno della rete da ottima posizione dopo aver sfruttato un errore della difesa foggiana. I rossoneri si fanno vedere solo con Tortori al 24° che si cimenta in un pallonetto velleitario che Sposito blocca. Nulla di nulla fino al 94° quando proprio Tortori buca con freddezza Sposito e fa esplodere lo stadio.

FOGGIA (3-4-3) – Fumagalli, Anelli, Viscomi, Cadili (71° Di Jenno); Kourfadilis (80° Cannas), Salvi (71° Gerbaudo), Cittadino (46° Gentile), Di Masi; Tortori, Iadaresta, Gibilterra (46° Campagna). In panchina: Di Stasio, Russo, Staiano, Delli Carri. Allenatore: Ninni Corda

TARANTO (4-4-2) – Sposito, De Caro, L.Manzo, Allegrini (16° Oggiano, 90° Pelliccia), Ferrara; Benvenga, S.Manzo; Matute, Cuccurullo (82° Galdean); Genchi (72° Croce), Favetta (65° Galdean). In panchina: Giappone, Riccio, Outtara, D’Agostino. Allenatore: Nicola Ragno

RETI – 94° Tortori (Fg)

NOTE – Arbitro: Andrea Calzavara di Varse. Angoli: 4-2 per il Foggia. Ammoniti: Viscomi, Tortori, Cadili e Di Jenno (Fg); De Caro, Favetta e Cuccurullo (Ta). Espulsi L.Manzo (Ta) e Ninni Corda (Fg). Recupero 1 minuto nel primo tempo e 5 minuti nel secondo tempo